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Azienda AFAS: altri illeciti amministrativi e procedurali senza limiti documentati

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Seconda parte della replica alla lettera dell’azienda Afas in merito alla segnalazione di illeciti amministrativi e procedurali come da articoli pubblicati e contestati con richiesta di rettifica. (prima e seconda parte )

Seconda parte. ( Per conoscenza dei contenuti, questo é il link della prima parte della replica)

In merito all’inchiesta giornalistica, che riguardano le vicende collegate all’attività amministrativa e procedurale condotte dell’Azienda partecipata Afas di Perugia, abbiamo ricevuto una comunicazione, tramite Pec , dal legale dell’AFAS. In questa lettera, scritta con esempio di termini/forma e rettifiche che rappresentano una dovuta “necessitá” di oscurare alcuni fatti dell’inchiesta, piú che far valere diritti e rettifiche, omissioni o altri importanti elementi di sostanziale validitá oggettiva e interpretativa. Per ció che è stato riportato nelle due pubblicazioni dell’inchiesta, riteniamo opportuno fare una replica alla loro richiesta di rettifica. Per non fare confusione riportiamo ciascuno dei punti contestati ai quali daremo la spiegazione del perché sono stati menzionati determinati eventi e fatti meritevoli di meditazione da parte di chi leggerà i contenuti.

Quarto punto contestato nella lettera Pec : “Altresì, è inesatta l'affermazione contenuta nell'articolo in questione riferita alla mancanza di gara per l'assegnazione di tale servizio in quanto l'incarico è stato, dapprima assegnato in via d'urgenza per sopperire all'emergenza e poi, dopo poco tempo, è stato oggetto di affidamento secondo le modalità previste dallo Statuto e dal Regolamento di A.Fa.S. con assegnazione, tra l'altro, a diverso professionista”.

La replica. Questa frase è la conferma della presa d’atto da parte dell’Afas di avere intrapreso un percorso sbagliato. È pacifico che per la prima assegnazione non è stata fatta alcuna gara ed è stato dato l’incarico direttamente allo Studio Penta. Poi, solo successivamente, è stata fatta la gara per sanare una situazione “non corretta” alla quale ha vinto un altro studio di consulenza, Studio Riccioni. . Però , oggi, in realtà, chi gestisce tale servizio risulta essere sempre lo stesso studio di consulenza del precedente affidamento, ossia Penta, inizialmente non regolamentato con un bando. Come mai è avvenuto questo ping pong di assegnazioni, in pochi mesi, che non risultano leggibili e interrogabili sul portale dell’Afas? Conclusione del punto è che il primo assegnatario è rimasto l’attuale. È il gioco delle tre carte, ma il risultato è sempre lo stesso, vince il banco. Nota interessante: l’ex Presidente Virgilio Puletti, del quale il Dr Cerquiglini era stato il testimone di nozze, guarda caso il Dr Puletti collaborava e collabora tutt’ora con questo studio. Domanda: poteva avere interessi a far gestire l’amministrazione delle paghe allo studio dove collabora, considenrando che Afas ha più di 120 dipendenti?

Nella foto : Virgilio Puletti

Altro punto contestato nella lettera Pec. “Per quanto riguarda la fornitura delle mascherine in periodo Covid, la ritenuta “grave anomalia” è totalmente destituita di fondamento: non vi è stata alcuna azione irregolare e la questione effettivamente è stata anche oggetto di indagine da parte della Guardia di Finanza dalla quale, però, è emersa l'assoluta regolarità dell'operazione secondo quanto stabilito dallo Statuto e dal Regolamento nonchè dalle norme vigenti.”

A questa osservazione rispondiamo: in questa operazione non si capisce cosa abbia fatto effettivamente la GdF, però è evidente che l’operazione appare ambigua. L’elemento sostanziale ed inequivocabile é che le mascherine erano e sono prive di qualsiasi certificazione sanitaria. Al secondo punto, non negato nella PEC, sono state vendute “senza gara di acquisto” e fornite da un componente del CdA dell’Afas, Cristina Merli, di cui era in quota con la ditta venditrice, ditta Pigolotti, che tra l’altro, l’azienda Pigolotti, non produceva materiale sanitario ma capi di abbigliamento. Si conferma che da AD della Pigoloitti, la Cristina Merli, ha venduto a se stessa in qualitá di componente del CdA dell’Afas, le mascherine, ribadiamo, prive di autorizzazione sanitaria. .

Nella foto : Cristina Merli

Altro punto contestato nella lettera Pec. Per quanto riguarda l'asserito inadempimento in fatto di “trasparenza” la questione è stata posta all'attenzione del Comune di Perugia ed è stata effettivamente attenzionata anche da parte di A.N.A.C. Con riferimento alle richieste di A.N.A.C. risalente all'Aprile 2023: A.Fa.S. ha risposto adeguando quanto di suo obbligo: di fatto il procedimento in atto è stato archiviato senza alcuna conseguenza per A.Fa.S.

Rerplica. Leggendo la documentazione dell’ANAC , in nostro possesso , si evidenzia quanto segue: Afas è stata sanzionata per mancata adozione del piano triennale come da testo : “ Con la presente si comunica che, in seguito alla Sua segnalazione e a successive verifiche condotte dallo scrivente Ufficio, è stato dato avvio nei confronti dell'Azienda Speciale Farmacie di Perugia al procedimento sanzionatorio per omessa adozione del Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza (PTPCT) relativo al triennio 2022-2024” procedimento n. UVMACT/S/144/2023 . Con successiva comunicazione, sempre dell’ANAC ha ufficializzato che il procedimento era concluso ma a seguito di sanzione e di obbligo di adozione del piano. La terza comunicazione, sempre dell’ANAC (al fascicolo n.1955/2023), scrive che ha emesso un provvedimento di ordine all’AFP per mancata trasparenza degli atti da pubblicare sul sito. Pertanto l’illecito esisteva. Quindi non abbiamo riportato una notizia falsa. Con documento alla mano abbiamo prova di quanto pubblicato.

Altro punto contestato nella lettera Pec. Quanto ai compensi del Consiglio di Amministrazione, i dati riportati nell'articolo sono completamente errati. I dati corretti sono regolarmente pubblicati sul sito di A.Fa.S, sezione "Amministrazione Trasparente" alla quale devono fare riferimento tutte le fonti di informazione che intendano fornire alla comunità notizie attendibili e corrispondenti al vero.

Replica. I dati che attualmente vengono pubblicati sul sito “amministrazione trasparente” sono veri? Ci poniamo come domanda. A seguito della segnalazione avvenuta nell’anno 2023 da parte dei consiglieri della minoranza della Regione dell’Umbria, su interrogazione volta a comprendere le motivazione per cui venivano elargite queste spropositate somme da Aafs dichiarate dalla stessa azienda, immediatamente tutta la sezione della voce “Amministrazione trasparente” del sito internet dell’ente è stata oscurata nei mesi di novembre e dicembre del 2023 per poi riapparire e veder pubblicare altri dati diversi da quelli precedentemente ufficializzati. Da qui sembrerebbe addirittura che il presidente D’Acunto, per il suo incarico abbia percepito meno di quanto a lui spettasse, a differenza del precedente documento pubblicato, che alleghiamo, e successivamente modificato . E comunque, allo stesso D’Acunto, con i nuovi dati si evidenzia che sono stati erogati 8.604 euro di rimborsi spese mentre nel precedente documento ( di cui siamo in possesso che è sparito dal sito ) la cifra era di oltre 36 mila euro.

Invece, l’attuale presidente Diotallevi sembra che abbia percepito 7mila euro in più di quanto avrebbe dovuto percepire. Da notare che il presidente Diotallevi per la carica di presidente non ha mai ricevuto rimborsi spese. Come mai D’Acunto si faceva rimborsare e Diotallevi no?

Per concludere, i parametri finanziari, come in una quotazione della borsa , salgono e scendono a uso e consumo in base alle circostanze. Altra anomalia, in merito alla correttezza degli ultimi dati pubblicati, è che Diotallevi per il suo incarico, negli anni 2021 e 2022 non avrebbe percepito alcun compenso. Per cui si ribadisce la messa in discussione della veridicità dei dati pubblicati prima e dopo. Quali sono , tra i due, quelli veri, oppure ci sarà una terza correzione? Anzi, c’è da. Notare che nel tabulato l’Afas prevede ben VI trimestri anzichè IV.

(CONTINUA) Nei prossimi giorni serà pubblicata la terza parte della replica ai successivi punti della Pec inviata dal legale dell'Afas

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Questo è un articolo pubblicato il 26-05-2024 alle 22:05 sul giornale del 27 maggio 2024 - 562 letture






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