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Azienda AFAS: prosegue l'inchiesta alle segnalazioni degli illeciti amministrativi e procedurali "senza limiti"

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Si replica alla lettera dell’azienda Afas in merito alla segnalazione di illeciti amministrativi e procedurali come da articoli pubblicati e contestati dove è stata fatta richiesta di rettifica. (prima e seconda parte )

In merito all’inchiesta giornalistica che riguardano le vicende collegate all’attività amministrativa e procedurale condotte dell’Azienda partecipata Afas di Perugia, abbiamo ricevuto una comunicazione, tramite Pec , dal legale dell’AFAS. In questa lettera, scritta con esempio di termini/forma e rettifiche che rappresentano una dovuta “necessitá” di oscurare alcuni fatti dell’inchiesta, piú che far valere diritti e rettifiche, omissioni o altri importanti elementi di sostanziale validitá oggettiva e interpretativa. Per ció che è stato riportato nelle due pubblicazioni dell’inchiesta, riteniamo opportuno fare una replica alla loro comunicazione. Per non fare confusione riportiamo ciascuno dei punti contestati ai quali daremo, più che una rettifica, la spiegazione del perché sono stati menzionati determinati eventi e fatti meritevoli di meditazione da parte di chi leggerà i contenuti.

Iniziamo con il primo punto di contestazione che riportiamo nella sua integritá:L’assegnazione del Sig. Matteo Guercini al ruolo amministrativo, a dispetto di quanto riportato nell'articolo in questione, è stata realizzata a copertura di esigenze aziendali emergenti in tale periodo (pensionamento di personale assegnato a tale ruolo) in considerazione delle caratteristiche formative del soggetto e come regolarmente deliberato dal C.d.A. aziendale. Qui viene confermato che è nipote del presidente Bazzucchi”.

Nella foto: l'ex Presidente Giancarlo Bazzucchi

A questa nota si replica. Innanzitutto se non viene negata la parentela ciò sta a confermare che il Sig. Matteo Guercini è effettivamente il nipote del presidente Bazzuchi, quindi non abbiamo commesso alcun errore, pertanto la considerazione eufemistica di “affari di famiglia” non è errata.

Prima considerazione: l’Afas era piena conoscenza, da lungo tempo, che si sarebbe reso vacante un posto di impiegato amministrativo per un pensionamento e questo é fuori dubbio. Non si tratta di un evento dell’ultimo minuto ( un mortis causa ) che potrebbe mettere in crisi un ramo dell’impresa. L’Afas , giá a suo tempo, avrebbe dovuto programmare la sostituzione e indire, sin dall’inizio dell’anno, un bando per la ricerca di un impiegato amministrativo. Con il percorso che Afas ha intrapreso, con il Guercini, ha di fatto escluso il bando e di conseguenza ha allontanato tutti i potenziali aspiranti che avrebbero avuto sia la qualifica, l’esperienza e la capacità per ricoprire questo ruolo di impiegato amministrativo al quale necessita, oltre la laurea o il diploma di istituto tecnico commerciale, una esplicita padronanza professionale della specifica mansione richiesta. È indubbio che un eventuale aspirante amministrativo non avrebbe partecipato alla selezione al ruolo di commesso/magazziniere perché non sapeva che avrebbe potuto ricoprire, successivamente, guarda caso “a sorpresa” quello di impiegato amministrativo a sostituzione di quello realmente indetto quale “commesso/magazziniere” per cui doveva essere stato assunto. Guarda caso, in un batter d’occhio, anzichè entrare al primo giorno lavorativo come magazziniere, stranamente il “Guercinientra per magia, senza avere indetto alcun concorso, con l’incarico nel ruolo amministrativo. Domanda: può apparire pilotata questa strategica assunzione?

Seconda considerazione: il ruolo di impiegato amministrativo, potenzialmente, se si ha predisposizione e capacità, può esercitare un percorso evolutivo alla carriera, diversamente dal commesso/magazziniere che li entra e li rimane come ruolo. Infatti il CCNL prevede, per la figura di impiegato amministrativo, la possibilità di avanzare il livello retributivo di ben 5 livelli se assunto al livello più basso ossia il 4. Si intende che in questo tipo di incarico amministrativo, sempre a differenza del magazziniere, si potrebbe garantire, al sig. Guercini, la possibilitá di un avanzamento di carriera anche dal punto di vista retributivo.

Terza considerazione. Nella PEC del legale, viene riportata la parola “regolarmente deliberato”: non è detto che una delibera sia legge. La stessa può essere impugnata per vizi, errori e omissioni, come in questo caso. In quanto in assenza di uno specifico bando per impiegato amministrativo, ma solo quale magazziniere, risulta evidente, quanto esplicito, la presenza concreta ed effettiva di un formale vizio/errore. Domanda : alla luce dei fatti come si può interpretare? Neanche la World Disney sarebbe stata in grado di creare una sceneggiatura cosí creativa.

Secondo punto di contestazione che riportiamo nella sua integritá : “ In riferimento all'esternalizzazione del servizio paghe di tutto il personale dipendente AFAS che sarebbe avvenuto, a tenore dell'articolo, “senza alcun reale motivo a vantaggio dell'azienda” al contrario, la motivazione c'era, era urgente ed era rappresentata dalla necessità di provvedere tempestivamente, in quanto si appalesava imminente il venir meno del ruolo del capo ufficio amministrativo il quale, fino a quel momento, aveva provveduto, personalmente, alle incombenze riferite ai cedolini paga del personale. Pertanto, la determinazione adottata ha permesso di dare regolare continuità al servizio di erogazione degli stipendi e di versamento dei contributi previdenziali. A ciò può essere utilmente aggiunto che internamente all'Azienda non vi erano figure in possesso delle adeguate competenze per quella mansione.”

Nella foto : Matteo Guercini

A questa nota si replica. Visto che proprio la lettera dell’avvocato dell’Afas, che abbiamo sottolineato, annuncia la mancanza di personale preparato e a conoscenza della materia amministrativa, vi é da capire, anzi ci chiediamo, come mai viene inserita una figura quale “magazziniere” a svolgere attività amministrativa proprio in virtù del riconoscimento dell’assenza di personale qualificato all’interno dell’Afas? Ribadendo sempre che l’assunzione, alla quale il Guercini ha superato il bando, era quella da magazziniere che per magia viene convertito in un ruolo amministrativo. Domanda: è regolare questa traslazione di incarico lavorativo ad altro ruolo amministrativo senza concorso?

Terzo punto di contestazione che riportiamo nella sua integritá : “si appalesava imminente il venir meno del ruolo del capo ufficio amministrativo il quale, fino a quel momento, aveva provveduto, personalmente, alle incombenze riferite ai cedolini paga del personale” .

Replica. Segnaliamo la parola “appalesava”, forma attiva ausiliare (infinito presente) del verbo avere (?) . E’ evidente che il direttore Cerquiglini aveva deciso di licenziare il dipendente che provvedeva a tale mansione per esternalizzare tale servizio. La cosa imbarazzante è che lo studio di consulenza ingaggiato collabora con lo studio del Presidente Puletti che in quel momento era in carica nonostante si fosse dichiarato tecnicamente decaduto.

Qui c’è da fare una attenta considerazione sulla figura del presidente Puletti: lo stesso si è dichiarato decaduto il giorno del 15/08/2019 in quanto, la procedura, prevede che la nomina degli amministratori dell’azienda venga fatta direttamente dal Sindaco. Nell’anno 2019 ci sono state le elezioni comunali e il Sindaco Romizi poteva non essere rieletto, cosa che poi non è accaduto, e il nuovo sindaco, quindi, doveva rinominare il nuovo CdA per cui Puletti, essendo al secondo mandato, non poteva essere riconfermato ad un terzo. E qui casca l’asino. Esiste un regolamento comunale nonché il codice civile. Il regolamento comunale è solare e qui di seguito ne parla all’articolo 6: Durata del Mandato.

“ I rappresentanti del Comune di cui all’art. 3 decadono dalla carica al termine della consiliatura nella quale sono stati nominati o designati e rimangono in regime di prorogatio fino al provvedimento di nomina del Sindaco all’inizio della consiliatura successiva.” Il codice civile su questo tema riporta: “gli amministratori restano in carica fino alla nomina dei nuovi amministratori a meno che ci siano formali dimissioni “. Domanda, visto che non siamo esperti, questo fatto può rappresentare un percorso illecito di cui non è stato preso in dovuta considerazione dal CdA dell'Afas?

Il Dr Puletti si era dichiarato immotivatamente decaduto, non prestando più l’attività di presidente del CdA a far data dal mese dell’agosto del 2019. Pertanto il Direttore Cerquiglini non poteva procedere all’estrernalizzazione di alcun tipo di servizio, compresi quello quelle delle paghe. Infatti il Direttore avrebbe dovuto attendere il nuovo costituendo CdA per poi procedere alla gara. Guarda caso; l’esternalizzazione é avvenuta ugualmente e a favore di uno studio “vicino al Puletti”. Domanda: è regolare anche se si contravviene alle normativa vigente?

( CONTINUA - nei prossimi giorni serà pubblicata la replica ai successivi punti della Pec inviata dal legale dell'Afas)

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Questo è un articolo pubblicato il 21-05-2024 alle 23:55 sul giornale del 24 maggio 2024 - 1628 letture






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