I giovani studenti del NID, protagonisti al Fuorisalone di Milano

2' di lettura 13/09/2021 - Uno sguardo sul futuro dell'abitare, da una stanza-atelier all'ecosistema Terra, passando per la dimensione collettiva di quartiere. Anche quest'anno Perugia, con il suo NID, Nuovo Istituto Design, è stata protagonista nei giorni scorsi al Fuorisalone di Milano, fitto programma di eventi e iniziative che animano il capoluogo lombardo in occasione del Salone Internazionale del Mobile.

Al BASE, progetto culturale nato nel 2016 nell'area industriale ex-Ansaldo, l'istituto perugino ha presentato due progetti nell'ambito del più ampio contenitore di idee e proposte We Will Design: STATE OF NATURE e POLIEDRO. Il primo, a cura di Simone Scimmi di Design Studio e MONOGRID Digital Interactive Studio, ha preso in prestito la definizione della condizione umana teorizzata dai filosofi Thomas Hobbes, John Locke e Jean-Jacques Rousseau, che mette al centro del dibattito l'essere umano nel rapporto tra essere sociale ed essere naturale.

Ogni poster, sviluppato dagli studenti del 3° anno di grafica del NID Emma Barbagli, Daniele Buratti, Alisia Gallo, Claudia Guiggiani, Alice Obizi, Jacopo Maran, Diego Massari, Massimiliano Rrapaj, Susana Sejo Duro, ha analizzato un dato reale ponendo quesiti in merito al rapporto tra essere umano e il pianeta: a che punto siamo? Dove siamo? Attraverso l'utilizzo di filtri Instagram si aveva la possibilità di prendere in analisi i dati nei poster in un'esperienza interattiva in augmented reality.

POLIEDRO, l'altro progetto curato dal NID, centro formativo d'eccellenza attivo dal 1983 nel capoluogo perugino, è stato un workshop collaborativo ed esercizio progettuale curato da Matteo Giustozzi. L'utilizzo di un materiale semplice ed economico, come il cartone, è stato enfatizzato e utilizzato come fosse un elemento modulare. La partecipazione da parte degli studenti NID, Eleonora De Cesare, Nicole Dentini, Riccardo Martinelli, Sonia Penco, Elisabetta Peverini, Tommaso Settembri, Maria Volpi, è diventata uno degli elementi cardine del progetto: il cartone ondulato, progettato e disposto secondo schemi precisi è in grado di creare geometrie complesse e vere e proprie microarchitetture, nelle quali la ripetizione e la modularità dei singoli volumi. Questa microarchitettura, progettata durante il workshop con gli studenti del NID e inaugurata sabato 4 settembre, vuole mettere in evidenza l'importanza della modularità come strumento collaborativo e progettuale con cui enfatizzare le caratteristiche delle risorse utilizzate.






Questo è un articolo pubblicato il 13-09-2021 alle 16:56 sul giornale del 14 settembre 2021 - 112 letture

In questo articolo si parla di cultura, umbria, articolo, Danilo Bazzucchi

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