Anif Umbria, 'no' a green pass per palestre e piscine

1' di lettura 24/07/2021 - Barbara Carli, delegato regionale Anif nonché amministratore Area4 palestra di Bastia Umbra spiega i motivi: "I centri sportivi hanno adottato praticamente da subito protocolli severissimi, con un costo economico, peraltro, molto elevato.

Ferma opposizione a qualsiasi forma di passaporto vaccinale per entrare nelle palestre e piscine coperte da parte di Anif Umbria (Associazione nazionale impianti sport e fitness). Così viene nuovamente bloccato un settore che era riuscito a riprendersi tornando a ribadire con forza che lo sport è praticamente un vaccino naturale". Per Anif quindi, prima di rendere il green pass obbligatorio andavano create le giuste condizioni.

I centri sportivi infatti stanno adottando protocolli che vanno dall'uso obbligatorio della mascherina nelle proprie strutture, al distanziamento; dalla sanificazione degli attrezzi e degli ambienti, al rilevamento della temperatura all'ingresso, alla registrazione degli utenti presenti all'interno della struttura.






Questo è un articolo pubblicato il 24-07-2021 alle 14:42 sul giornale del 26 luglio 2021 - 143 letture

In questo articolo si parla di lavoro, umbria, articolo, Danilo Bazzucchi

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