Gubbio, Samuel: morto a 19 anni con un contratto a chiamata

1' di lettura 10/05/2021 - Il giovane operava infatti al piano sottostante, non interessato dallo scoppio, ma sarebbe stato chiamato di sopra per sistemare alcune scaffalature metalliche.

Si è trovato solo per caso nel locale della palazzina di Gubbio interessato dall'esplosione Samuel Cuffaro, eugubino di 19 anni, che lavorava con un contratto a chiamata, per una delle due ditte impegnate nella produzione e commercializzazione della cannabis light, morto in seguito allo scoppio.

Cuffaro lavorava da circa un anno nella produzione della cannabis light. Era dipendente della ditta che produceva la cannabis light, mentre l'altra provvedeva alla commercializzazione. Operava al piano terra della palazzina per il lavaggio della materia prima, che veniva poi portata nei locali soprastanti per i trattamenti chimici necessari ad abbassarne il principio attivo. Operazioni per le quali venivano utilizzati solventi di varia natura. Proprio ieri pomeriggio è stato chiamato al piano soprastante per sistemare delle scaffalature metalliche. In seguito allo scoppio è praticamente morto sul colpo.

I genitori di Cuffaro si sono affidati all'avvocato Ubaldo Minelli. "La famiglia è straziata dal dolore" ha detto il legale. "Seguiamo ora gli accertamenti, ha aggiunto, che dovranno stabilire le cause e l'innesco delle plurime esplosioni che hanno distrutto la palazzina".






Questo è un articolo pubblicato il 10-05-2021 alle 09:41 sul giornale del 10 maggio 2021 - 136 letture

In questo articolo si parla di cronaca, umbria, articolo, Danilo Bazzucchi

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