Sanità umbra in stato di agitazione

1' di lettura 09/04/2021 - Due le motivazioni principali alla base della decisione dei sindacati, secondo quanto riferisce la Cgil. La prima è la scelta "unilaterale" di alcune delle Aziende sanitarie regionali di utilizzare per la gestione dei servizi Covid una larga parte dei fondi contrattuali aziendali

Sono nuovamente in stato di agitazione i lavoratori della sanità umbra. Lo hanno comunicato con una lettera inviata a prefettura, commissione di garanzia e Regione, i sindacati Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl, Fials e Nursing Up, che chiedono al prefetto di "convocare urgentemente le parti per esperire il tentativo di conciliazione previsto dalle normative di settore". "In pratica, denunciano le cinque sigle sindacali Regione e Aziende hanno disdettato gli accordi già sottoscritti con i sindacati fino ad oggi, volti a valorizzare il personale e non certo a finanziare unicamente attività aggiuntive".

"E tra l'altro, scrivono ancora i sindacati, la posizione della Regione e delle Aziende rischia di generare enormi criticità nella gestione del piano vaccinale, considerato che il Governo ha attribuito un valore alle relative prestazioni professionali del personale nettamente superiore a quello che verrebbe garantito ai lavoratori impegnati nelle rimanenti attività collegate all'emergenza Covid". Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl, Fials e Nursing Up evidenziano inoltre "le mancate assunzioni, più volte richieste dal sindacato"






Questo è un articolo pubblicato il 09-04-2021 alle 19:37 sul giornale del 12 aprile 2021 - 219 letture

In questo articolo si parla di cronaca, umbria, articolo, Danilo Bazzucchi

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