III Commissione consiliare Urbanistica, i temi discussi: protocollo carcere-Comune, ripristino doppio senso in via Pantaleoni

carcere| 10' di lettura 19/11/2020 - La III commissione consiliare Urbanistica, presieduta da Cristiana Casaioli, ha trattato nella seduta di giovedì due odg.

E’ stato discusso l’Ordine del giorno presentato dai Gruppi PD, Idee Persone Perugia e Rete Civica Giubilei “ Protocollo d’intesa tra Istituto Penitenziario e Comune di Perugia per l’ impiego di detenuti per piccoli lavori di manutenzione e decoro urbano”.

L’atto era già stato discusso nel corso delle riunioni del 29 ottobre e 12 novembre.

Nell’atto, nel ricordare l’importanza del carcere di Capanne e dell’attività che in esso viene svolta, si riferisce che una delle finalità della reclusione è il reinserimento sociale dei detenuti; tanto è vero che gli istituti penitenziari organizzano attività lavorative per i condannati. Tra le realtà all’uopo presenti a Perugia si ricorda l’azienda agricola presente all’interno del complesso di Capanne. Altre iniziative sono condotte in collegamento con i privati.

In passato il Comune di Perugia aveva sottoscritto con il carcere un protocollo con l’obiettivo di promuovere un programma sperimentale di attività in favore della comunità attraverso la realizzazione di progetti integrati di inserimento lavorativo dei detenuti con attività di pubblica utilità (manutenzione verde, ecc.).

Stante ciò nel dispositivo gli istanti propongono di impegnare l’Amministrazione a realizzare in tempi brevi un nuovo protocollo d’intesa con il carcere al fine di favorire un processo di recupero e il reinserimento dei detenuti nella società tramite attività lavorative e di impiegarli presso il cantiere comunali per lavori di pubblica utilità.

Nel corso della seduta odierna si è provveduto alle audizioni del garante per i detenuti Prof. Stefano Anastasia e del prof. Prof. Carlo Fiorio, Vice Direttore Dipartimento di Giurisprudenza Università degli Studi di Perugia.

Il Prof. Anastasia ha sottolineato che il progetto descritto si inserisce in una tradizione consolidata non solo a Perugia ma sull’intero territorio nazionale. Per questo vi è l’auspicio che il servizio possa essere riattivato al più presto perché si tratta di percorsi che tendono a realizzare l’obiettivo, previsto dalla Costituzione, del reinserimento dei detenuti nella società. Come Garante – ha concluso Anastasia – mi auguro che il protocollo venga rinnovato ed esteso perché può davvero contribuire a raggiungere le finalità sopra citate.

Il prof. Carlo Fiorio ha concordato sul fatto che è opportuno potenziare il protocollo come richiesto nell’odg. E’ utile, secondo il docente, favorire il lavoro esterno dei detenuti, in accordo con l’autorità giudiziaria, perché la soluzione consente di dare opportunità a persone che possono iniziare percorsi di reinserimento sociale.

Fiorio ha detto quindi di sposare tutti i progetti che consentono ai detenuti di lavorare per la collettività facendosi conoscere in attività lodevoli e positive.

L’assessore Gabriele Giottoli ha preannunciato che vi è tutta l’intenzione da parte dell’Amministrazione di cogliere l’opportunità di collaborare con l’università, come proposto da Fiorio, per potenziare questo protocollo ed i percorsi ivi descritti.

Dunque è massimo l’interesse da parte dell’Amministrazione che auspica, anzi, un allargamento delle iniziative connesse al protocollo.

Giottoli ha poi illustrato i contenuti della relazione degli uffici comunali, dai quali emerge, come aveva già spiegato la scorsa seduta il dirigente competente, che il progetto è già stato riattivato nelle scorse settimane.

Quanto al futuro, l’assessore ha riferito che vi è la volontà di potenziare per il 2021 il progetto con uno stanziamento di 30mila euro. Tuttavia sarà comunque necessario avviare un iter con previsione di un nuovo affidamento.

Il consigliere FdI Riccardo Mencaglia, anche in rappresentanza del capogruppo Nannarone, ha ribadito la richiesta di inserire nel dispositivo un emendamento finalizzato a coinvolgere nel progetto la cassa delle ammende, da cui poter attingere alcuni finanziamenti.

Per Luca Valigi (Lega) è fondamentale valorizzare progetti di questo genere. L’auspicio, quindi, è che si possa riattivare al più presto il servizio, rafforzando la collaborazione sia con l’Università che con il Garante.

La consigliera FdI Fotinì Giustozzi ha voluto informare i componenti della commissione del fatto che il progetto, in ottemperanza al protocollo vigente con il carcere, è già stato riattivato. Ed infatti proprio questa mattina tre detenuti hanno preso ufficialmente servizio presso il cantiere comunale.

Lucia Maddoli (IPP), come già argomentato la scorsa seduta, ha ribadito che sarebbe utile ampliare il contenuto del protocollo al momento del rinnovo, onde consentire ai detenuti di essere inseriti, ciascuno per le specifiche competenze possedute, presso strutture ulteriori oltre al solo cantiere.

Anche per Michele Cesaro (FI) l’iniziativa è lodevole e meritevole, quindi, di un appoggio convinto. Dobbiamo, infatti, come comunità sentirci orgogliosi di aver attivato percorsi che possano produrre effetti positivi, sia per il Comune che, soprattutto, per i detenuti in un’ottica di reinserimento sociale.

Gino Puletti (Progetto Perugia) ha chiesto di sapere dal prof. Fiorio se l’idea di estendere il progetto ad altri soggetti istituzionali (CONFCOMMERCIO, ecc.) comporti la necessità di far sottoscrivere a questi soggetti l’eventuale nuovo protocollo Comune/carcere.

Il prof. Fiorio, all’uopo, ha spiegato che, per motivi legati alle lunghe tempistiche richieste, sarebbe preferibile inizialmente far sottoscrivere il protocollo solo a due soggetti, inserendone altri successivamente.

La presidente Cristiana Casaioli ha espresso soddisfazione per la condivisione emersa e per il percorso avviato in commissione su questo odg. Nel merito rimane solamente un po’ di timore per le prospettive del 2021, soprattutto alla luce dell’emergenza sanitaria e, quindi, anche del possibile slittamento dei termini di approvazione del bilancio di previsione, propedeutico al rinnovo della convenzione con il carcere.

Chiudendo il dibattito, in replica, Francesco Zuccherini (PD) ha ribadito che il senso dell’iniziativa è di dare un contributo come Comune di Perugia per realizzare la finalità principale della detenzione, ossia il reinserimento sociale dei detenuti, favorendone il lavoro a vantaggio della comunità con l’auspicio che il percorso lavorativo possa continuare dopo l’espiazione della pena.

Zuccherini ha tenuto a precisare che l’odg nel dispositivo richiede un impegno ben specifico, ossia sottoscrivere un nuovo protocollo al fine di superare le limitazioni contenute nel precedente accordo così da ampliare le opportunità.

Nell’accogliere gli emendamenti proposti da Nannarone, Zuccherini ha chiesto comunque un rinvio della votazione onde poter modificare l’odg.

Successivamente è stato discusso l’Ordine del giorno presentato dalla consigliera Elena Ranfa del Gruppo PD : “Richiesta intervento di ripristino doppio senso di marcia Via Pantaleoni (Sant’Andrea delle Fratte)”.

Nell’illustrare l’atto Ranfa ha ricordato che via Pantaleoni, da sempre a doppio senso, è stata trasformata nel 2016 dal Comune di Perugia in strada a senso unico con l’obiettivo di migliorare la viabilità e ridurre il rischio di incidenti.

Fin da prima di questa modifica, tuttavia, gli operatori economici dell’area avevano manifestato perplessità per la scelta dell’Ente. Successivamente alla riduzione dell’arteria in senso unico sono proliferati gli episodi di violazione del codice della strada, stante l’utilizzo in senso contrario di marcia da parte di molti veicoli con grandi pericoli per la sicurezza stradale. Alla luce di questi due aspetti, pertanto, Ranfa propone di impegnare l’Amministrazione a ripristinare il doppio senso di marcia e ad installare segnaletica luminosa o dissuasori di velocità per ridurre la pericolosità dell’area.

Il dirigente, Leonardo Naldini, ha spiegato che alla base di questa vicenda vi è un aspetto fondamentale: le motivazioni che nel 2016 avevano indotto l’Amministrazione ad introdurre in via Pantaleoni il senso unico di marcia erano legate alla pericolosità dell’area, teatro di molti incidenti, anche mortali, all’altezza dell’incrocio con via Penna quando sussisteva il doppio senso.

Per questo, alla luce della richiesta di reintroduzione del doppio senso contenuta nell’odg, gli uffici hanno provveduto ad effettuare un attento studio di fattibilità per evitare ogni ipotesi di rischio.

All’esito delle verifiche è emerso che l’unica soluzione ipotizzabile per poter reintrodurre il doppio senso in via Pantaleoni è di impedire la svolta a sinistra dei veicoli nonché il divieto di attraversamento di via Penna verso via Migliorati. Ciò potrà avvenire realizzando dei cordoli stradali ed un’isola spartitraffico.

Tuttavia va evidenziato che la stragrande maggioranza di coloro che ad oggi utilizzano via Pantaleoni contromano (come segnalato nell’odg di Ranfa) lo fa per recarsi proprio in via Migliorati o per svoltare a sinistra lungo via Pantaleoni. In ragione di ciò, per andare incontro alle esigenze degli automobilisti, bisognerebbe trovare un punto in via Penna che consenta l’inversione di marcia. L’unico punto all’uopo ipotizzabile è quello dove insiste una “mezza rotatoria” necessariamente da completare. Ma tale intervento non è di piccolo valore visto che insiste su un comparto privato non ultimato. Occorre capire, quindi, se ci sono le condizioni per completare l’opera o se dovrà essere il Comune a farlo. In tale ultima ipotesi sarebbe necessario modificare il prg con una variante. Oltre a questo problema si aggiunge poi quello delle risorse disponibili, visto che un intervento del genere richiederebbe diverse centinaia di migliaia di euro.

Al momento, tuttavia, per garantire la piena sicurezza della zona disincentivando la pratica della percorrenza contromano di via Pantaleoni vi è un’unica soluzione, ossia di installare in loco un “documentatore fotografico” (della tipologia di quelli usati per l’accesso alla ztl) per accertare gli ingressi vietati sanzionandoli.

In replica la consigliera Ranfa ha tenuto a precisare che, prima della riduzione di via Pantaleoni a strada a senso unico, gli incidenti mortali avvenuti nell’area hanno riguardato l’intersezione tra via Penna e via Migliorati e non via Pantaleoni.

Precisato ciò, in ogni caso, Ranfa ha ribadito che la reintroduzione del doppio senso sarebbe utile per andare incontro alle aziende che operano nella zona, tutte favorevoli a tale soluzione. A nulla servirebbe, a tale ultimo fine, pertanto l’apposizione in loco dei documentatori fotografici citati da Naldini, se non per elevare sanzioni.

Infine la consigliera ha chiesto di sapere dal dirigente con precisione i tempi previsti per l’eventuale realizzazione della rotatoria lungo via Penna citata da Naldini.

Per il consigliere Michele Cesaro (FI)le indicazioni tecniche fornite dal dirigente appaiono chiare e reali, visto che è ben stata rappresentata la ratio della scelta comunale al fine di tutelare la sicurezza stradale. Appare, alla luce di quanto rappresentato da Naldini, impossibile allo stato delle cose fornire tempi specifici per l’eventuale completamento della rotatoria lungo via Penna tenuto conto delle molteplici variabili presenti (bilancio, prg, ecc.). Ben preferibile sarebbe quindi l’installazione di dissuasori, come i documentatori fotografici, onde disincentivare i comportamenti scorretti degli automobilisti.

Secondo la presidente Cristiana Casaioli l’Amministrazione per sua natura è responsabile della salute pubblica; pertanto, se nel caso di specie è stata adottata una soluzione viaria, ciò lo si deve alla volontà di eliminare la pericolosità dell’area. Appare impensabile, pertanto, di riattivare tout court il doppio senso in via Pantaleoni con il rischio di diventare complici di eventuali incidenti mortali che dovessero verificarsi.

Per tale ragione l’unica soluzione possibile è eseguire l’iter individuato da Naldini, che, tuttavia, ad oggi non è previsto né nel piano opere pubbliche né nel prg.

Al momento, quindi, è necessario far comprendere agli operatori del luogo che non vi sono possibilità concrete per reintrodurre in sicurezza il doppio senso di marcia.

Chiudendo il dibattito l’ing. Naldini ha spiegato che non è possibile prevedere un tempo certo per la realizzazione della rotatoria lungo via Penna per ragioni di bilancio e perché richiederebbe l’adozione di una variante al prg.

A questo punto, alla luce di quanto emerso nel corso del dibattito, la consigliera Ranfa ha manifestato l’intenzione di modificare il proprio odg che verrà portato in votazione nella prossima seduta utile.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2020 alle 13:14 sul giornale del 20 novembre 2020 - 191 letture

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