Che fine ha fatto Sandri? Flai Cgil: "Lavoratrici e lavoratori meritano una risposta"

3' di lettura 07/08/2020 - Le lavoratrici e i lavoratori della pasticceria Sandri, storico esercizio commerciale di corso Vannucci a Perugia, chiedono rispetto e soprattutto chiedono di conoscere il proprio destino. E lo fanno attraverso il loro sindacato, la Flai Cgil, dopo aver inutilmente atteso notizie riguardo la riapertura del negozio, a seguito del lockdown, che purtroppo non è mai avvenuta.

"Che fine abbia fatto Sandri è una domanda che si stanno facendo in molti a Perugia – afferma Michele Greco, segretario generale della Flai Cgil dell'Umbria – ma la vera domanda da farsi, a nostro avviso, è un'altra: cosa ne sarà delle lavoratrici e dei lavoratori che stanno subendo questa chiusura nella completa incertezza del proprio futuro?".

Greco spiega infatti che, dopo aver affrontato il periodo di lockdown con la copertura degli ammortizzatori Covid 19, (peraltro rimanendo indietro con i pagamenti di alcuni mesi) i dipendenti di Sandri speravano in una riapertura, se non immediata almeno coincidente con la stagione turistica, che sta dando qualche timido segnale di ripartenza. Ma purtroppo questo non è avvenuto e la saracinesca della pasticceria è rimasta abbassata.

"L'imprenditore Ferretti ha deciso che per ora non se ne fa nulla – continua Greco - Ma piuttosto che informare e spiegare alle maestranze tale decisone, alle ripetute richieste si è sempre sottratto, finché i lavoratori non hanno deciso di rivolgersi alla Flai Cgil. Al che abbiamo cercato di trovare un dialogo con la direzione aziendale, su mandato di tutti i dipendenti. Ma al solito – continua Greco - Ferretti si è sottratto e siamo riusciti ad interloquire solo con i consulenti, per gestire le richieste ulteriori di ammortizzatori, mentre alle specifiche domande riguardanti la riapertura abbiamo avuto risposte dilatorie e di circostanza".

"Ora – insiste il segretario della Flai Cgil – sappiamo che non spetta a noi decidere le sorti di un'attività, né possiamo costringere il signor Ferretti a riaprire il suo terzo locale (gli altri sono aperti), ma crediamo sia diritto delle lavoratrici e dei lavoratori avere risposte certe o quantomeno un dialogo, attraverso le proprie rappresentanze, sulle prospettive future della pasticceria".

Ma non è solo all'imprenditore che la Flai Cgil si rivolge: "La storica pasticceria Sandri è situata proprio sotto le finestre del Comune di Palazzo dei Priori – osserva ancora Greco - e noi crediamo che l'amministrazione cittadina non possa restare a guardare, subendo in silenzio scelte imprenditoriali così penalizzanti. Il corso cittadino è la vetrina della città e necessita di esercizi pubblici di qualità, dove si torni a lavorare in sicurezza rispettando il protocollo Covid. Ecco perché – conclude Greco - c'è bisogno oggi più che mai che i lavoratori trovino risposte e rassicurazioni e che una volta per tutte si chiarisca che fine farà Sandri. Riaprirà? Quando? Come? Dietro queste domande ci sono uomini, donne, famiglie, figli e figlie che non possono vivere nell'assoluta incertezza il loro prossimo futuro. Le istituzioni cittadine battano un colpo, si affaccino alle loro finestre e lancino un segno di solidarietà alle tante famiglie che aspettano una risposta".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-08-2020 alle 12:04 sul giornale del 08 agosto 2020 - 362 letture

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